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Castel del Monte (AQ) illuminato da una falce di luna |
giovedì 22 settembre 2011
giovedì 15 settembre 2011
Il punto della situazione
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Bimbo mi osserva dalla sua cuccia |
Vorrei poter iniziare dandovi delle "belle notizie" ma, anche se cerco sempre di trovare il lato positivo delle cose, questa volta mi riesce difficile vederlo e trasmettervelo. Mi limiterò quindi a fare solo uno schema a grandi linee di quanto è successo ultimamente e che, per motivi di tempo ed energie sempre carenti, non vi ho potuto riferire fin'ora.
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Il nuovo recinto visto dall'alto |
E' stata una fatica immane e ancora molto c'è da fare: oltre ai lavori di sistemazione dei box resta la parte burocratica. Al sindaco non è bastato che io eliminassi per lui la "pericolosità" del branco chiudendo tutti i cani (eccetto i tre che ancora non si fanno prendere ma che stazionano stabilmente accanto ai recinti stessi), mi ha anche impedito di riprendere con me due cagne di cui avevo già fatto domanda di adozione il 20 luglio 2011: Dixie e Chicca.
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Dixie al canile sanitario di Collemaggio a L'aquila il 10 agosto 2011 |
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Chicca al canile sanitario di Collemaggio a L'Aquila il 10 agosto 2011 |
Dixie è con me dalla nascita, presa insieme alla mamma e i fratelli (tutti adottati) e l'avevo portata a sterilizzare a metà luglio, pochi giorni dopo che era stata accalappiata Chicca in paese. Due cagne molto diffidenti ma anche molto dolci che necessiterebbero di un approccio gentile e mirato per poterle socializzare bene verso l'uomo. Le conosco bene e questo stavo tentando di fare. Non mi è stato più possibile rivederle e oggi so che, l'8 settempre scorso, sono state trasferite presso il Canile marsicano a Lecce nei Marsi (AQ) insieme a Skippy, un'altra cagna accalappiata in paese e che credevamo dispersa.
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Skippy la cagna che credevamo dispersa e invece era stata accalappiata |
Ora si trovano dunque in questa struttura privata senza volontari (questo è quanto so al momento in
cui scrivo, che ha convenzioni con comuni anche fuori regione). Non mi
interessa se la struttura sia a norma e autorizzata e se abbia una
convenzione ufficiale con il comune di Castel del Monte. Non mi
interessa se i cani hanno un riparo, cibo e acqua in automatico e un box
con spazio regolamentare lavabile e disinfettabile. Io ho chiesto
l'adozione per questi cani, per Dixie e Chicca almeno perché Skippy non
sapevo nemmeno fosse stata accalappiata finché non me lo ha detto il
sindaco, e non mi è stata data nessuna risposta dal 20 luglio 2011. Solo
verbalmente il sindaco mi ha detto che non mi avrebbe fatto riavere
quelle cagne perché io non ho una struttura autorizzata. Anzi era
intenzionato a farmi portare via anche altri cani che sono intestati al
comune (ma di cui non si è mai interessato se stessero bene, se
mangiassero, se fossero curati: non ha mai provveduto al loro
sostentamento in nessun modo mai perché tanto sapeva che lo avrei fatto
io a mie spese e con l'aiuto di donazioni). Io sto facendo grandissimi
sacrifici per questi cani, mi sono sottomesso a un volere politico che
prevarica i più deboli per mantenere sé stesso in nome di leggi che non
rispetta ma che utilizza a suo uso e consumo.
L'8 settembre scorso
c'è stato in paese un convegno sul tema: "La mitigazione del conflitto
tra allevatori di bestiame e predatori nelle aree protette attraverso
l'utilizzo del cane pastore abruzzese da lavoro".
In questa occasione sono intevenuti il direttore del parco Gran Sasso
e Laga, il capo della forestale di zona, il veterinario del parco e
altri dottori che hanno tenuto banco con temi interessantissimi. Si
parlava anche di prevenzione del randagismo. E io? Non sono forse il
referente per il randagismo del comune presso la asl? Nessuno mi aveva
avvertito (perché mai avrebbero dovuto, in fondo sono solo un povero
pazzo che si spacca la schiena per accudire da solo 40 cani tolti dalla
strada), nessuno mi ha fatto parola della cosa. Io però ci sono andato
lo stesso avendo preso proprio dal tavolo del sindaco il pieghevole con
il programma della manifestazione. Ho avuto modo di presentarmi a tutti
gli intervenuti (tranne a una responsabile regionale che ha fatto il suo
intervento iniziale e poi si è dileguata per altri impegni pregressi) e
di offrire la mia collaborazione per degli interventi mirati di
prevenzione e controllo del territorio, vista la mia decennale
esperienza. Ad oggi non mi riesce ancora di prendere contatto con tutti
gli intervenuti per portare avanti un discorso di colaborazione, anche
perché non è semplice barcamenarsi tra i cani, la pulizia dei recinti,
la ricerca di fondi per la loro alimentazione (visto che per le corse
che qui in paese mi hanno fatto fare negli ultimi tempi dopo
l'ordinanza, il mio lavoro l'ho necessariamente abbandonato per mancanza
di tempo ed energie) ma sono davvero amareggiato per questa totale
mancanza di considerazione da parte dell'amministrazione per il mio
operato e per quello che ancora vorrei e saprei fare di buono per questo
territorio se non mi venisse fatta sistematica opera di ostruzionismo.
Sempre sotto ricatto per via dei cani e del forte legame che ho con loro
e per il profondo amore che ho per loro: non sei in regola quindi i
cani li portiamo via...Chiudere i cani in una stanza di cemento oggi è
"meglio" che farli stare all'aperto in mezzo al verde e magari con la
possibilità di vedere qualcuno che potrebbe affezionarsi a uno di loro
tanto da far nascere la scintilla che potrebbe farlo adottare... Un posto
dove non ci sono volontari e dove i cani non sono 40 ma forse 200 o
300... Immaginate un po' quante carezze capitano a testa al giorno? Io
non ho nulla contro i gestori di quella struttura che conosco
personalmente. Fanno il loro lavoro, punto e basta. Non ho alcuna
intenzione di contrappormi a loro e al loro operato, anche perché
facciamo cose diverse.
Io cerco di socializzarli tra loro i cani e
abituarli al contatto con altri umani (cani normalmente diffidenti e
che, come Dixie, scappano dall'uomo come hanno imparato da altri cani
diffidenti con cui sono cresciuti) per fare delle adozioni che non siano
la solita svendita di capi di bestiame al primo che capita ma un
percorso articolato fatto di approcci, di conoscenze ripetute nel tempo.
Cose che si possono fare in genere con un numero limitato di cani che
già si conoscono e che a volte durano anni. Questo sto cercando di
mettere in piedi. Mi sembra di vedere da questi fatti e dagli
atteggiamenti presi nei miei confronti che qui non ci sia ancora terreno
fertile per queste iniziative che non interessano semplicemente...
Eppure in zona, negli anni, sono state moltissime le persone a
dimostrarsi favorevoli al mio operato e che potrebbero recepirlo meglio
ma tutto ciò, al momento, evidentemente non basta... non basta a vincere
la burocrazia...
Io non mi arrendo e continuo la mia battaglia
per questi cani e per quelli che verranno. Volevo solo che fosse chiaro
questo come forte messaggio per tutti quelli che come me stanno portando
avanti battaglie simili in diverse parti d'Italia e del mondo: NON CI
ARRENDIAMO MAI DAVANTI A NESSUNA DIFFICOLTA' PERCHE' STIAMO LOTTANDO PER
LA VITA!
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