martedì 2 gennaio 2018

Eccomi qui di nuovo

Un saluto a tutti quelli che mi hanno seguito su questo blog che non aggiorno ormai da diversi anni avendo dirottato tutte le mie attività su Facebook. Ora che ho solo il telefono per connettermi ho trovato il modo e il tempo di riaffacciarmi su queste pagine e farò in modo di raccontarvi quello che è successo in questi anni in modo da aggiornare anche chi non frequenta i social. Per ora vi saluto e vi lascio con un'immagine di Rosita, una timida cagnolina che vive con me adesso.
Ciao a tutti e a presto. ☺️

venerdì 4 novembre 2011

Ringraziamenti

Johanna che coccola i "giganti gentili"
Ieri, 3 novembre 2011, sono venuti a trovarci Johanna e Vincenzo. Hanno letto di me e dei cani qui su questo blog e hanno offerto il loro appoggio: crocche e umido per i cani e una piacevole visita in cui hanno fatto la conoscenza dei cani e mia.
Il feeling è stato immediato: loro sono vegani come me e amano gli animali almeno quanto me e i cani, pur non avendoli mai visti, li hanno accolti come vecchi amici (tranne i tre liberi che continuano a mantenere distanze chilometriche dagli estranei anche in mia presenza). Johanna, dopo aver dispensato coccole a tutti attraverso le reti, è entrata nel recinto grande, dove c'ero già io, ed è stata subito circondata da Pisellone, Lello e Pagnotta che se la contendevano per farsi fare le coccole. Nonostante siano dei cagnoni molto grandi e possenti, sono stati estremamente delicati con lei e non l'hanno spinta (come invece fanno per gioco con me) e si sono tutti stretti intorno a lei come dei cucciolotti, invitando anche gli altri più diffidenti ad avvicinarsi e annusarla. Al minimo rumore imprevisto però scappavano tutti al sicuro sotto la tettoia (i cani definiti erroneamente pericolosi in quanto branco) per uscirne solo su nostro invito. E' stato un breve incontro ma intenso e spero si ripeterà presto ché questi cani hanno sì bisogno di mangiare ma anche di nutrirsi di contatti con altri esseri oltre me.
Colgo l'occasione di questo post per ringraziare tutti quelli che hanno risposto ai miei appelli per il cibo e che ci hanno consentito di averne a sufficienza fino ad oggi. Purtroppo abbiamo ancora bisogno di aiuti e per questo potete far riferimento al post precedente: "Crocche finite"
Grazie ancora a tutti quelli che ci hanno aiutato e che ci aiuteranno ancora.
Bernie

lunedì 24 ottobre 2011

Crocche finite


L'ultimo sacco di crocche è stato vuotato ieri
Oggi siamo ufficialmente a secco: niente crocche per i cani, niente cibo per i gatti... Se avete la possibilità di darci una mano questo è il momento. Siamo in Abruzzo, a Castel del Monte (AQ), e chi vuole venirci a trovare e/o avere notizie sulla nostra situazione può mettersi in contatto con Bernardino ai numeri 3339209840 e 3386109788. Chi volesse fare una donazione può versarla sul conto Banco Posta intestato a Bernardino Cenci – Codice Iban: IT23N0760103600000048710917 – Codice Bic/Swift: BPPIITRRXXX o sulla (nuova) Poste Pay n° 4023600675505905 intestata a Bernardino Cenci, Codice Fiscale CNCBNR68D09H501C
Questo per le donazioni che mi arrivino direttamente, se invece volete mandare una donazione tramite vaglia postale (ci vuole sempre qualche giorno che arrivi) direttamente presso un negozio qui vicino, scrivetemi su berniealbatross@gmail.com e vi invierò i dati relativi.
Se invece volete mandarci dei viveri e/o medicinali/antiparassitari per i cani per posta (o corriere) potete mandarli a Bernardino Cenci c/o Ufficio Postale di Castel del Monte (AQ) - 67023 Castel del Monte (AQ) avvertendomi magari per telefono quando intendete fare la spedizione così da ritirare immediatamente gli eventuali pacchi.
Sto facendo da solo tutto il possibile per garantire regolarmente a questi 40 cani (tutti ex randagi) delle condizioni di vita dignitose anche in vista di possibili adozioni fatte in modo serio. Mi rendo conto che le emergenze sono davvero ovunque e tantissime e non vorrei mai dover chiedere ad altri il necessario per queste creature che sono la mia vita e la mia famiglia ma peccherei di grave negligenza oltre che di presunzione se non lo facessi quando è indispensabile.
Grazie a tutti quelli che vorranno darci un aiuto per andare avanti anche stavolta.
Bernie

martedì 18 ottobre 2011

Nuovo design, vecchi problemi...

Ho appena fatto un po' di manutenzione al blog per tenerlo aggiornato ma le difficoltà sono sempre le stesse: i cani vogliono mangiare tutti i giorni ed io son solo ad occuparmi di loro e ancora non mi riesce di risollevarmi economicamente e provvedere a loro in modo del tutto autonomo, motivo per cui mi ritrovo a chiedere aiuto per l'ennesima volta. Domani le crocche non basteranno per tutti e, a meno che non arrivi qualcosa dovrò dividere una decina di kg per 40 cani per poter tirare avanti un altro giorno. Chi volesse mettersi in contatto con me può farlo sia tramite email, sia su facebook (https://www.facebook.com/bernardino.cenci) dove ci sono anche i telefoni. Grazie.

giovedì 22 settembre 2011

22 settembre 2011 - Notturno con una falce di luna

  
Castel del Monte (AQ) illuminato da una falce di luna
Un paese montano d'Abruzzo riposa tranquillo nella notte illuminata da una falce di luna, mentre nella valle sotto di esso un gruppo di cani (ex randagi) aspetta di conoscere il proprio destino: sono cani di nessuno e quindi anche chi vuole tutelarli diventa un moderno Ulisse che vaga tra i mari della burocrazia che non consente nessun approdo sicuro in nessun porto, mentre tenta di condurre i suoi al sicuro a Casa.

giovedì 15 settembre 2011

Il punto della situazione

Bimbo mi osserva dalla sua cuccia
Vorrei poter iniziare dandovi delle "belle notizie" ma, anche se cerco sempre di trovare il lato positivo delle cose, questa volta mi riesce difficile vederlo e trasmettervelo. Mi limiterò quindi a fare solo uno schema a grandi linee di quanto è successo ultimamente e che, per motivi di tempo ed energie sempre carenti, non vi ho potuto riferire fin'ora.
Il nuovo recinto visto dall'alto
Questo è il nuovo recinto finito e con i cani dentro (si trovano sotto le tavole quando fa caldo): il perimetro esterno è finito ma mancano ancora le due tettoie e il divisorio interno per farne due box gemelli abbastanza ampi da garantire spazi adeguati per tutti i 12 cani che ora vi si trovano e che saranno divisi in due gruppi.
E' stata una fatica immane e ancora molto c'è da fare: oltre ai lavori di sistemazione dei box resta la parte burocratica. Al sindaco non è bastato che io eliminassi per lui la "pericolosità" del branco chiudendo tutti i cani (eccetto i tre che ancora non si fanno prendere ma che stazionano stabilmente accanto ai recinti stessi), mi ha anche impedito di riprendere con me due cagne di cui avevo già fatto domanda di adozione il 20 luglio 2011: Dixie e Chicca.
Dixie al canile sanitario di Collemaggio a L'aquila il 10 agosto 2011
Chicca al canile sanitario di Collemaggio a L'Aquila il 10 agosto 2011
 Dixie è con me dalla nascita, presa insieme alla mamma e i fratelli (tutti adottati) e l'avevo portata a sterilizzare a metà luglio, pochi giorni dopo che era stata accalappiata Chicca in paese. Due cagne molto diffidenti ma anche molto dolci che necessiterebbero di un approccio gentile e mirato per poterle socializzare bene verso l'uomo. Le conosco bene e questo stavo tentando di fare. Non mi è stato più possibile rivederle e oggi so che, l'8 settempre scorso, sono state trasferite presso il Canile marsicano a Lecce nei Marsi (AQ) insieme a Skippy, un'altra cagna accalappiata in paese e che credevamo dispersa.
Skippy la cagna che credevamo dispersa e invece era stata accalappiata
Ora si trovano dunque in questa struttura privata senza volontari (questo è quanto so al momento in cui scrivo, che ha convenzioni con comuni anche fuori regione). Non mi interessa se la struttura sia a norma e autorizzata e se abbia una convenzione ufficiale con il comune di Castel del Monte. Non mi interessa se i cani hanno un riparo, cibo e acqua in automatico e un box con spazio regolamentare lavabile e disinfettabile. Io ho chiesto l'adozione per questi cani, per Dixie e Chicca almeno perché Skippy non sapevo nemmeno fosse stata accalappiata finché non me lo ha detto il sindaco, e non mi è stata data nessuna risposta dal 20 luglio 2011. Solo verbalmente il sindaco mi ha detto che non mi avrebbe fatto riavere quelle cagne perché io non ho una struttura autorizzata. Anzi era intenzionato a farmi portare via anche altri cani che sono intestati al comune (ma di cui non si è mai interessato se stessero bene, se mangiassero, se fossero curati: non ha mai provveduto al loro sostentamento in nessun modo mai perché tanto sapeva che lo avrei fatto io a mie spese e con l'aiuto di donazioni). Io sto facendo grandissimi sacrifici per questi cani, mi sono sottomesso a un volere politico che prevarica i più deboli per mantenere sé stesso in nome di leggi che non rispetta ma che utilizza a suo uso e consumo.
L'8 settembre scorso c'è stato in paese un convegno sul tema: "La mitigazione del conflitto tra allevatori di bestiame e predatori nelle aree protette attraverso l'utilizzo del cane pastore abruzzese da lavoro".


In questa occasione sono intevenuti il direttore del parco Gran Sasso e Laga, il capo della forestale di zona, il veterinario del parco e altri dottori che hanno tenuto banco con temi interessantissimi. Si parlava anche di prevenzione del randagismo. E io? Non sono forse il referente per il randagismo del comune presso la asl? Nessuno mi aveva avvertito (perché mai avrebbero dovuto, in fondo sono solo un povero pazzo che si spacca la schiena per accudire da solo 40 cani tolti dalla strada), nessuno mi ha fatto parola della cosa. Io però ci sono andato lo stesso avendo preso proprio dal tavolo del sindaco il pieghevole con il programma della manifestazione. Ho avuto modo di presentarmi a tutti gli intervenuti (tranne a una responsabile regionale che ha fatto il suo intervento iniziale e poi si è dileguata per altri impegni pregressi) e di offrire la mia collaborazione per degli interventi mirati di prevenzione e controllo del territorio, vista la mia decennale esperienza. Ad oggi non mi riesce ancora di prendere contatto con tutti gli intervenuti per portare avanti un discorso di colaborazione, anche perché non è semplice barcamenarsi tra i cani, la pulizia dei recinti, la ricerca di fondi per la loro alimentazione (visto che per le corse che qui in paese mi hanno fatto fare negli ultimi tempi dopo l'ordinanza, il mio lavoro l'ho necessariamente abbandonato per mancanza di tempo ed energie) ma sono davvero amareggiato per questa totale mancanza di considerazione da parte dell'amministrazione per il mio operato e per quello che ancora vorrei e saprei fare di buono per questo territorio se non mi venisse fatta sistematica opera di ostruzionismo. Sempre sotto ricatto per via dei cani e del forte legame che ho con loro e per il profondo amore che ho per  loro: non sei in regola quindi i cani li portiamo via...Chiudere i cani in una stanza di cemento oggi è "meglio" che farli stare all'aperto in mezzo al verde e magari con la possibilità di vedere qualcuno che potrebbe affezionarsi a uno di loro tanto da far nascere la scintilla che potrebbe farlo adottare... Un posto dove non ci sono volontari e dove i cani non sono 40 ma forse 200 o 300... Immaginate un po' quante carezze capitano a testa al giorno? Io non ho nulla contro i gestori di quella struttura che conosco personalmente. Fanno il loro lavoro, punto e basta. Non ho alcuna intenzione di contrappormi a loro e al loro operato, anche perché facciamo cose diverse.
Io cerco di socializzarli tra loro i cani e abituarli al contatto con altri umani (cani normalmente diffidenti e che, come Dixie, scappano dall'uomo come hanno imparato da altri cani diffidenti con cui sono cresciuti) per fare delle adozioni che non siano la solita svendita di capi di bestiame al primo che capita ma un percorso articolato fatto di approcci, di conoscenze ripetute nel tempo. Cose che si possono fare in genere con un numero limitato di cani che già si conoscono e che a volte durano anni. Questo sto cercando di mettere in piedi. Mi sembra di vedere da questi fatti e dagli atteggiamenti presi nei miei confronti che qui non ci sia ancora terreno fertile per queste iniziative che non interessano semplicemente... Eppure in zona, negli anni, sono state moltissime le persone a dimostrarsi favorevoli al mio operato e che potrebbero recepirlo meglio ma tutto ciò, al momento, evidentemente non basta... non basta a vincere la burocrazia...
Io non mi arrendo e continuo la mia battaglia per questi cani e per quelli che verranno. Volevo solo che fosse chiaro questo come forte messaggio per tutti quelli che come me stanno portando avanti battaglie simili in diverse parti d'Italia e del mondo: NON CI ARRENDIAMO MAI DAVANTI A NESSUNA DIFFICOLTA' PERCHE' STIAMO LOTTANDO PER LA VITA!

mercoledì 13 luglio 2011

Ultimatum per finire i recinti

Lavori notturni ai recinti
Dopo una lunga serie di vicissitudini che per ora non posso per motivi di tempo stare qui ad aggiornarvi, siamo arrivati a questo: i cani nella Valle di Gemmano sono attualmente 43, di cui 27 sono già custoditi nei recinti del mio terreno e 16 sono ancora liberi. Sto facendo di tutto perché siamo meno visibili possibile ma proprio ieri ho ricevuto una nuova visita del vigile urbano che accompagnava due incaricati asl (accalappiacani) per "prendere i cani comunali". Gli è stato fatto notare che non avrebbero potuto fare accalappiamenti su un terreno privato e che io avevo già fatto richiesta di adozione per quei cani (a breve perfezionerò le pratiche).
Ho fatto vedere al vigile lo stato di avanzamento dei lavori che è a buon punto per ultimare gli ultimi due recinti abbastanza ampi da poter contenere comodamente gli ultimi 16 cani e lui ha voluto sapere esattamente quanto mi ci voleva. Sono riuscito a "strappare" tempo fino a lunedì mattina e penso di farcela ma ho comunque bisogno di aiuto: il materiale per finire la recinzione c'è tutto ma mancano alcuni pali (una ventina) e morali (almeno 12) di legno per due tettoie e servirebbe aiuto anche per le crocche (sto facendo enormi sacrifici per assicurare regolarmente la pappa a tutti i cani e farli stare in buona salute) e le sverminazioni che andrebbero rifatte a tutti.
Fatemi sapere se decidete di venire così magari ci organizziamo bene... grazie.

Siamo in Abruzzo, a Castel del Monte (AQ), e chi vuole venirci a trovare e/o avere notizie sulla nostra situazione può mettersi in contatto con Bernardino ai numeri 3339209840 e 3386109788. Chi volesse fare una donazione può versarla sul conto Banco Posta intestato a Bernardino Cenci – Codice Iban: IT23N0760103600000048710917 – Codice Bic/Swift: BPPIITRRXXX o sulla (nuova) Poste Pay n° 4023600592897096 intestata a Bernardino Cenci, Codice Fiscale CNCBNR68D09H501C
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